LUIGI COSTA VETRATE ARTISTICHE

Cav. Luigi Costa (Mantova 1887 – Alessandria 1957) fu un maestro nell’arte vetraria e un pittore.

Luigi Costa, artista d’eccezione che ha lasciato un segno indelebile nel mondo dell’arte, ha saputo coniugare l’eleganza del Liberty con l’austerità e il lusso dell‘Art Déco, adattando il suo linguaggio artistico alle tendenze dell’epoca, in particolare nel campo dell’arte vetraria, che gli è valsa numerosi riconoscimenti.

L’eredità di un maestro dell’ Art Déco, un’arte eterna che continua a risplendere attraverso la storia.

Luigi Costa, un nome che risuona tra le eccellenze dell’arte vetraria italiana, ci trasporta in un viaggio emozionante attraverso la sua vita e la sua carriera, costellata di premi e onorificenze. Dalla sua città natale Mantova, a Milano e definitivamente ad Alessandria il percorso di Costa è stato caratterizzato da incontri con personaggi illustri dell’epoca, sia italiani che stranieri, che hanno contribuito a plasmare la sua arte e la sua visione. I suoi capolavori sono il risultato di una fusione perfetta tra tecnica, creatività e passione, ispirando le nuove generazioni di artisti e appassionati di arte vetraria. Le vetrate di Luigi Costa sono un tesoro nascosto che aspetta di essere scoperto. Sono un invito a viaggiare nel tempo, a scoprire la storia e la cultura che si cela dietro ogni opera d’arte. Quindi, perché non iniziare questo viaggio? La scoperta delle opere di Luigi Costa potrebbe essere l’inizio di un’avventura emozionante, che vi lascerà con il cuore pieno di meraviglia e ammirazione.

La Ditta Costa vetrate artistiche nasce ad Alessandria, con la sua prima sede situata in Via Vochieri 1, all’angolo con Piazzetta della Lega.

Il magnifico e storico periodo in Italia e nel mondo del Art Decò

L’arte di Luigi Costa ci trasporta in un’epoca di grande creatività e innovazione, l’Art Nouveau o Liberty, dove la vetrata ha conosciuto un risveglio e una grande popolarità. Ha sperimentato nuove tecniche e stili, creando opere uniche e affascinanti. Il suo stile unico e la sua passione per la vetrata e in particolare i paraventi lo hanno reso un maestro unico del suo genere, capace di creare opere che continuano a ispirare e a emozionare.

VETRATA AUTENTICA DELL’ EPOCA LIBERTY
(OPERA ESEGUITA PRIMI DEL ‘900)
Medagliere in vetrata legata a piombo con cornice in ghiosce autentica in legno.
Il colore noce scuro, la misura è 110 x 160.
L’ ovale è 70 x 100, le medaglie sono 47, periodo 1900/1930. in basso il tagliavetro con diamante usato dal maestro.

Quest’opera d’arte rappresenta un esempio straordinario di impegno e complessità, ancora oggi visibile, che mette in evidenza l’uso di vetri pregiatissimi come quelli opalescenti, favrile, plisettati e altri. Questi materiali sono stati selezionati per le loro caratteristiche uniche, come la capacità di riflettere la luce e creare effetti visivi mozzafiato. Luigi Costa, un nome che evoca l’eleganza e la raffinatezza nel mondo del vetro, provenivano dall’estero, precisamente dalla Germania, Francia e Russia, e includevano vetri favrille e opalescenti di altissima qualità.

Il medagliere liberty di Luigi Costa è un’opera che combina perfettamente la tecnica e l’arte, creando un pezzo unico e di grande valore storico e artistico. E’ senza dubbio un capolavoro dell’arte del novecento, un’opera unica e perfetta che racchiude la maggior parte dei riconoscimenti nazionali e internazionali degli anni ’20. Questo straordinario esempio di artigianato e design è stato creato nei primi del novecento e rappresenta un vero e proprio tesoro per gli amanti dell’arte e della storia.

Questo lavoro ha riscosso grande apprezzamento nella mostra permanente di Alessandria in Corso Roma, attirando l’attenzione di diverse figure di rilievo, tra cui il Generale Pietro Badoglio. Egli ha elogiato non solo le medaglie conferite, ma anche la straordinaria maestria nell’esecuzione e l’eccellenza dei vetri pregiati, tanto da richiederne l’impiego nelle vetrate che aveva commissionato.

Biografia

Luigi Costa nasce a Mantova nel 1887, fin dalla giovane età, mostra un talento innato per le arti visive, che lo porterà a dedicarsi con passione all’arte vetraria e alla pittura. La sua carriera si sviluppa attraversando vari stili e tecniche, influenzato dai movimenti artistici dell’epoca.

Dopo aver ottenuto un diploma di primo livello in disegno, ha scelto di prendere parte all’Esposizione Internazionale di Milano del 1906. In seguito, si è trasferito nella capitale lombarda per continuare la sua formazione presso l’Accademia di Belle Arti di Brera.

Seguì il corso per allievi sergenti presso il 38° Reggimento Fanteria e nello stesso anno, partecipò a una mostra benefica organizzata dal Ricreatorio Civile “Maurizio Sacchi“a Mantova in Via Frattini, ricevendo un diploma di benemerenza per il suo impegno. Dopo la promozione a sergente, nel 1908 fu assegnato ad Alessandria, dove scelse di stabilirsi una volta concluso il servizio militare. Nel 1911 proseguì il percorso di crescita artistica, ottenendo nuovi riconoscimenti per le sue doti e il talento dimostrati.

Dopo aver acquisito competenze tecniche nella lavorazione del vetro, Costa inizia a sperimentare con forme e colori, creando opere che si distaccano dalle convenzioni tradizionali. La sua arte vetraria non è solo una questione di abilità manuale, ma anche un’espressione profonda della sua creatività e della sua visione estetica. Le sue opere spesso riflettono una fusione armoniosa tra la luce e il colore, rendendole uniche e affascinanti.

Il suo talento viene riconosciuto in numerose esposizioni e concorsi, guadagnandosi un posto di rilievo nel panorama artistico italiano del XX secolo. Nonostante il successo, Costa mantiene sempre una forte connessione con le sue radici e la tradizione artistica mantovana, che continua a nutrire la sua ispirazione.

Parallelamente alla sua carriera nel vetro, Costa si afferma anche come pittore, esprimendo la sua sensibilità attraverso tele vivaci e coinvolgenti. La sua pittura è caratterizzata da un uso audace del colore e da composizioni dinamiche, che catturano l’attenzione dello spettatore. Attraverso il suo lavoro, riesce a trasmettere emozioni profonde, rendendo ogni opera un viaggio evocativo nell’immaginario collettivo.

ESPOSIZIONE DI MILANO 1906

Luigi Costa muore ad Alessandria nel 1957, lasciando un’eredità duratura nel mondo dell’arte. Le sue opere vetrarie e pittoriche sono oggi apprezzate non solo per la loro bellezza estetica, ma anche per la maestria tecnica con cui sono state create. Il suo nome rimarrà per sempre associato all’arte vetraria e alla pittura, partecipò a mostre d’arte insieme ai suoi amici, anch’essi pittori alessandrini, dimostrando la sua dedizione e passione per l’arte testimoniando il suo contributo significativo alla cultura e all’arte italiana.

piccola opera vetraria del 1911

LETTERA DEL PRESIDENTE REGIONE LOMBARDIA DOTT. ATTILIO FONTANA.

https://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/DettaglioRedazionale/scopri-la-lombardia/eventi-e-curiosita/Curiosita/luigi-costa-vetraio/luigi-costa-vetraio

Come evidenziato dal presidente Fontana, Luigi Costa si è distinto per la sua unicità e innovazione, portando lo stile Art Déco anche nelle vetrate a tema sacro.

cartolina dell’Esposizione di Milano 1906

La cartolina scritta da Luigi Enrico Costa, più comunemente noto come Enrico Costa, risalente al periodo in cui soggiornava a Milano. Il messaggio era destinato al padre, residente a Mantova. Sebbene il suo nome completo fosse Luigi Enrico Costa, sulla cartolina appare la firma di Enrico Costa, il nome con cui era solitamente riconosciuto. Nella sua città natale veniva invece chiamato con il soprannome affettuoso “Rico”.

Il 1910 è un anno speciale per la città di Alessandria, poiché segna la nascita del laboratorio d’arte vetraria di Luigi Costa. Questo evento rappresenta l’inizio di una lunga tradizione di creatività e innovazione nel campo dell’arte vetraria. Situato in Via Vochieri 1, all’angolo con Piazzetta della Lega, il suo laboratorio si specializzò nella creazione di vetrate artistiche, lampade e lampadari, diventando rapidamente un simbolo di eccellenza nella città e non solo.

Nel 1913, il laboratorio si espande e apre il suo negozio storico in via Vochieri ad Alessandria. Un luogo dove la passione per l’arte vetraria incontra la tradizione e l’innovazione. Il negozio diventa un punto di riferimento per gli appassionati di arte e design, offrendo creazioni uniche e originali.

Le vetrate di Luigi Costa un esempio di arte raffinata e elegante. Queste opere d’arte erano create con una legatura in ottone o piombo, due materiali che conferivano un aspetto diverso alle vetrate.

L’ottone era considerato più raffinato, luminoso ed elegante rispetto al piombo, conferendo alle vetrate un aspetto più sofisticato.

Le opere realizzate da Costa si distinguevano per la loro bellezza e maestria, combinando tecniche tradizionali con un design innovativo che catturava l’attenzione di appassionati d’arte e non solo. Ogni pezzo era frutto di ore di lavoro meticoloso, dove il vetro veniva selezionato con grande cura per i colori e le sfumature, dando vita a creazioni uniche che adornavano abitazioni, chiese e spazi pubblici. La sua storia è un esempio di come la qualità e la raffinatezza possano creare qualcosa di veramente unico e speciale. Un vero tesoro per gli amanti del vetro e dell’artigianato.

La storia di Luigi Costa non rappresenta soltanto l’evoluzione di un laboratorio di vetrate artistiche, ma testimonia anche il fermento culturale del periodo e la valorizzazione dell’artigianato locale, che contribuì a dare ad Alessandria un’identità ricca e vibrante.

”Usando la tecnica che lega il piombo o l’ottone è riuscito a riprodurre varie tematiche piene di luce sia si tratti di infiorate o di temi religiosi; ogni sua opera fa sembrare l’arte semplice quando, invece, la capacità di realizzarla è un regalo che viene concesso a pochi nella vita.” frase della gionalista Maria Teresa Sanguineti.

Luigi Costa al centro

Luigi Costa, maestro nell’arte della lavorazione del vetro, consacrò la sua esistenza a modellare questa affascinante materia, trasformandola in autentiche opere d’arte. Le sue mani abili davano vita a forme e colori capaci di catturare la luce in maniera straordinaria. Ogni creazione narrava una storia, riflesso vivo della sua passione e dell’incredibile padronanza della tecnica. Le sue vetrate, collocate in chiese, palazzi, edifici pubblici attività commerciali, irradiavano gli ambienti con una bellezza senza tempo, simbolo indelebile del suo talento unico.

La rinomata Ditta Costa, insediatasi stabilmente nel 1913 in Via Vochieri 6 per iniziativa del Comm. Costa, ha rappresentato uno dei negozi storici più significativi per il centro di Alessandria, contribuendo in modo decisivo al suo sviluppo e alla sua notorietà. Grazie al suo prestigio, ha ottenuto riconoscimenti sia a livello nazionale che internazionale. La Casa d’Arte cessò definitivamente l’attività nel 1987, a seguito della decisione presa dal figlio, il Cav. di Gran Croce Mario Costa.

I periodi del Liberty e dell’Art Déco sono stati caratterizzati da un rinnovamento artistico e culturale senza precedenti. Il Liberty, con le sue linee sinuose e decorative, ha rappresentato un vero e proprio stile di vita, mentre l’Art Déco ha portato una nuova eleganza e sofisticazione nell’arte e nel design. Luigi Costa ha saputo interpretare queste tendenze con maestria, creando capolavori di arte vetraria che ancora oggi lasciano senza fiato.

Uno degli elementi più affascinanti dell’Art Nouveau è l’impiego del vetro decorativo. Luigi Costa, ad esempio, realizzava effetti tridimensionali combinando strati di vetro colorato. Per le sue lampade preferiva utilizzare vetri opalini e piombati, capaci di dare vita a straordinari giochi di luce.

Con l’avvento dell’Art Déco, il vetro rimase un materiale decorativo centrale, ma il suo utilizzo cambiò radicalmente. Si optò per vetri satinati e opalescenti, accompagnati da motivi stilizzati e forme audaci.

Le lampade e i lampadari di Luigi Costa in questa fase si distinsero per il loro design geometrico, caratterizzato da vetri smerigliati e strutture in metallo cromato.

Le vetrate sacre e profane realizzate da Luigi Costa, caratterizzate da un’eccezionale combinazione cromatica, hanno sempre saputo creare atmosfere suggestive e coinvolgenti.

Le vetrate e i rosoni rivestono un ruolo essenziale nelle Chiese, poiché diffondono una luce suggestiva e colorata che contribuisce a creare un’atmosfera sacra e contemplativa. Inoltre, svolgono una significativa funzione didattica.

La luce che penetra attraverso le vetrate colorate genera un’atmosfera mistica, quasi irreale, isolando lo spazio sacro dalla quotidianità esterna e invitando a immergersi nella contemplazione.

La luce è simbolo del divino, mentre i colori portano con sé significati particolari: il blu può simboleggiare la divinità, il rosso il sacrificio e il verde la speranza e la rinascita.

Il palmarès di Costa rappresenta senza dubbio uno dei più significativi e simbolici nel mondo dell’arte, motivo di grande orgoglio per qualunque artista. Le sue eccezionali opere vetrarie artistiche impreziosiscono numerose Chiese parrocchiali in Piemonte, Liguria, Lombardia ed Emilia Romagna, mentre centinaia di creazioni di carattere profano hanno contribuito ad ampliare il patrimonio artistico a livello sia nazionale che internazionale.

Dal 1927, una delle opere di Luigi Costa è conservata in Vaticano, dove ricevette grande riconoscimento da Papa Pio XI. Questo importante tributo fu comunicato ufficialmente all’artista dal Cardinale Pietro Gasparri, Segretario di Stato, noto per aver firmato i Patti Lateranensi nel 1929.

Luigi Costa e la moglie furono accompagnati dal Bussolante per essere ricevuti in Udienza Privata nello Studio privato di Papa Pio Xi dove era collocato il paravento, il Papa si congratulò personalmente con il maestro Costa.

L’opera è attualmente conservata presso il Museo Vaticano.

Tra le numerose amicizie importanti, spicca quella con l’imprenditore Teresio Borsalino, che gli affidò diversi incarichi, e con il Vescovo Pietro Zuccarino.

ENCICLOPEDIA TRECCANI

https://www.treccani.it/enciclopedia/eol-costa-luigi

ll maestro Costa, una figura leggendaria nel panorama artistico della sua epoca, si distinse per il suo straordinario talento, ottenendo importanti riconoscimenti. Le sue opere, testimonianze di una maestria senza pari, conquistarono sia le giurie che il pubblico, guadagnandosi medaglie d’oro e coppe d’onore nelle più prestigiose esposizioni nazionali e internazionali. Il suo nome venne associato all’eccellenza, diventando un punto di riferimento per gli artisti emergenti e motivo di orgoglio per l’intera nazione. La sua arte, permeata di profonda passione e dedizione, vive ancora oggi, continuando a ispirare e affascinare le generazioni future.

Di grande importanza è anche la sua abilità nelle tecniche pittoriche, che spaziano dalla pittura a olio all’uso della spatola e dell’acquerello. Nella seconda sala del negozio situato in Via Vochieri, venivano allestite esposizioni di quadri che univano le sue creazioni personali a quelle di artisti amici, tra cui Giulio Adamo Sacchi, conosciuto con l’acronimo GAS, oltre ad altri nomi. Queste mostre, caratterizzate da un taglio di nicchia, sono state successivamente portate avanti nel tempo dal figlio, il Comm. Mario Costa.

IL SECOLO XIX SETTEMBRE 2025

https://www.ilsecoloxix.it/cultura-e-spettacoli/2025/09/10/news/luigi_costa_artista_vetrate_chiese_palazzi-15302863

da Illustrazione della Provincia rivista del Gennaio 1926

Luigi Costa è stato al centro dell’attenzione di numerosi articoli sui giornali e riviste d’arte di tutta Italia e non solo. Le sue creazioni uniche e innovative hanno catturato l’immaginazione di critici e appassionati d’arte.

Colorare con l’intelligenza artificiale le foto in bianco e nero delle vetrate del maestro Costa risalenti agli anni ’20’ 30′ e 40′ permette di cogliere appieno la loro straordinaria bellezza. Questo processo mette in risalto la grandiosa maestria dell’artista, evidenziando l’utilizzo di vetri di altissima qualità che caratterizzavano le sue opere.


Le vetrate artistiche create dal Maestro Costa, lavorate con la tecnica del legame a piombo o a ottone, si contano a centinaia e coprono un ampio spettro di tematiche, dalle opere sacre a quelle profane, quest’ultime in numero ancora maggiore. Distinte da uno stile unico, innovativo e immediatamente riconoscibile, come attestato da diverse pubblicazioni dell’epoca, queste opere si classificano in due principali categorie.

Le vetrate artistiche a tema religioso,(vetrate istoriate) e i rosoni sono opere d’arte uniche e affascinanti che si trovano nelle chiese . Queste opere sono composte da pezzi di vetro colorato, uniti da piombo per formare immagini e decorazioni, e sono montate su un telaio di ferro. Impreziosiscono circa un centinaio di Chiese e Cappelle, molte delle quali situate in Piemonte, Liguria, Emilia-Romagna, Lombardia . Particolarmente rinomate sono le vetrate della Chiesa Verde della Cappella della storica famiglia Durazzo e dei Marchesi Cataldi di Genova , la Cappella Conti Bricherasio a Fubine (AL) e di altre famiglie nobili dell’epoca. Oltre a decorare i principali edifici religiosi, un gran numero di cappelle private accoglie queste magnifiche opere. Ad Alessandria, si possono ammirare le creazioni di Costa in luoghi di grande significato storico e spirituale, come il Palazzo Vescovile, la Chiesa di Santa Maria di Castello (la più antica della città), la Chiesa del Carmine, la Chiesa di Sant’Alessandro, la Chiesa dei Frati Cappuccini, la Chiesa di San Giacomo della Vittoria, con le sue caratteristiche vetrate ad arco, e in origine il rosonesopra la porta. la Chiesa di Santa Rita, le Suore Immacolatine (Madonna di Lourdes), In origine Chiesa di S. Lucia, Chiesetta S. Maria Assunta Via Guasco angolo Via Plana. Le opere del Cav. Luigi Costa continuano a incantare per la loro straordinaria bellezza e luminosità, resistenze al passare del tempo. Merito questo dell’impiego meticoloso di materiali di altissima qualità provenienti dalle migliori aziende europee. Costa era solito utilizzare lastre di vetro già colorate in tonalità vive e intense, che trasformava in mosaici di luce unica e suggestiva. Questi capolavori non solo arricchiscono gli ambienti sacri, ma donano loro una luminosità senza pari che perdura negli anni.

Le vetrate venivano realizzate utilizzando una tecnica simile a quella medievale, ma arricchita da numerose innovazioni Il processo prevedeva l’utilizzo di vetro colorato, sapientemente tagliato per formare motivi e figure, successivamente assemblato mediante barre di piombo. Oltre al classico vetro piombato, alcune opere Liberty integravano l’uso di vetro opalescente, che conferiva ai colori una luminosità straordinaria e una maggiore profondità visiva.

La bellezza delle vetrate di Luigi Costa risiede nella loro capacità di mantenere intatto il proprio fascino anche a distanza di oltre un secolo. L’abile uso di colore e luce, il significato simbolico dei temi rappresentati e l’eccellenza dell’artigianato che le ha create elevano queste opere ben oltre la semplice funzione decorativa: sono autentiche testimonianze di un’epoca, espressioni di una visione del mondo che celebra la bellezza, la natura e l’equilibrio. Il maestro Costa aveva una passione per la lavorazione del vetro e il mestiere artistico, le sue vetrate rappresentano una fonte inesauribile di ispirazione.

Su richiesta vennero create anche opere di arredamento arricchite da inserti di metalli preziosi, come oro e argento.

La carriera del Maestro Costa nel campo dell’arte vetraria si è caratterizzata per la creazione di numerose opere profane e civili, tra cui spiccano palazzi nobiliari, ville, hotel, negozi, le storiche Bouvette, edicole, farmacie, uffici , edifici pubblici, decorazioni per mobili, lampade, lampadari, ecc.. Questi lavori si sono diffusi capillarmente in diverse aree d’Italia e oltre i confini nazionali, raggiungendo il Principato di Monaco, Anversa, Tripoli, l’Argentina, il Venezuela l’Uruguay e altri paesi. Tuttavia, molte di queste opere, per la loro quantità e dispersione geografica, risultano ormai difficili da documentare. Ad Alessandria, il Maestro ha lasciato la sua impronta artistica in importanti edifici come l’Ospedale Civile, l’Ospedaletto, il Sanatorio Borsalino, la Camera di Commercio e l’ex GIL (oggi sede del Provveditorato agli Studi), dove spiccava una grandiosa opera all’ingresso. Ha inoltre firmato creazioni per il Palazzo della Provincia , prestigiose residenze private, edicole, farmacie, negozi, le vetrate del Cimema Moderno (all’epoca). Le sue prime attività nel settore risalgono alla decorazione della casa paterna in Via Frattini a Mantova, passando poi per quella dei fratelli e di un gruppo di amici mantovani. In questa città, il talento e l’estro del Maestro Costa si diffusero rapidamente, portandolo ad arricchire l’arredo di numerose ville e negozi locali. Un esempio emblematico della sua maestria si verificò quando sua figlia si sposò con un noto cittadino di Torrazza Coste (Voghera): come dono di nozze, il Maestro decorò interamente la loro casa. Questo gesto non tardò a far conoscere il nome di Luigi Costa tra amici e conoscenti, generando una cascata di commissioni, in particolare nella rinomata località turistica di Salice Terme (PV).

I progetti originali possono essere consultati nei due cataloghi ancora conservati dal nipote.


L’eccezionale talento artistico del Cav. Costa conquistò anche l’attenzione di prestigiose famiglie nobili e di figure di spicco, tra cui il Generale Pietro Badoglio. Durante un incontro personale presso l’esposizione permanente di Corso Roma, il Generale gli affidò la realizzazione delle vetrate per la sua villa a Milano, per Villa Ada ai Parioli a Roma, per altre residenze e persino per il Ministero nella capitale.

Il generale Pietro Badoglio, in occasione della sua unica visita ad Alessandria, si recò dal maestro Luigi Costa presso l’esposizione permanente di Corso Roma. Durante questa visita, ebbe modo di ammirare le opere esposte e di commissionarne alcune sia per le sue residenze personali sia per il Ministero della Difesa.

Famiglia Nobile Piemontese clienti del maestro Luigi Costa (Federico Bigurra fu testimone di nozze di Ennia Costa figlia dell’artista)

Articolo I Bigurra 1925

FAMIGLIA NOBILE DI MANTOVA

Contessa Maria Abbona di Genova

DAL PRINCIPATO DI MONACO

Famiglia Guazzone (Conte Guazzone di Passalacqua) amici e clienti della Famiglia Costa

Gen. Colonnello Polluce Scepi

Carlo Zanzi Parlamentare Belle Arti 1929 e presidente Università Popolare di Alessandria

Sotto uno dei clienti Piero Toselli Segretario Provinciale Torino Comunità Artigiane d’Italia

I disegni progetti acquerellati a mano di Luigi Costa sono un vero e proprio capolavoro dell’Art Déco. Caratterizzati da forme geometriche e soggetti eleganti, questi disegni sono un’espressione di stile e raffinatezza. I temi dell’Art Déco si sviluppano intorno a modernità, lusso ed esotismo, esaltando il progresso industriale e i viaggi attraverso l’uso di forme geometriche e materiali pregiati. Le ispirazioni provengono dall’antico Egitto, dall’Africa e dall’Oriente, dando vita a un’estetica ricercata e raffinata.

Era l’aprile del 1925, e la città di Alessandria si preparava per un evento straordinario: l’inaugurazione delle esposizioni permanenti in Corso Roma.

Onorificenze

Nel 1925, Papa Pio XI assegnò a Luigi Costa la Croce Pro Ecclesia Pontificia, un’onorificenza introdotta da Papa Leone XIII. In seguito, gli conferì il titolo di Cavaliere Pontificio e, nel 1931, il titolo di Cavaliere di San Silvestro Papa. Nel 1954, Papa Pio XII elevò quest’ultimo titolo al grado di Commenda.

Vaticano 1927 lettera originale a Luigi Costa dal Cardinal Pietro Gasparri diplomatico e Cardinal Segretario di Stato della Santa Sede.

Luigi Costa è un capitolo unico nella storia, nome che risuona per il suo straordinario legame con gli esponenti della Chiesa e del Vaticano. La sua vita è stata segnata da incontri e rapporti con alcune delle figure più importanti del XX secolo, tra cui Papa Pio XI e Papa Pio XII, nonché con cardinali che in seguito sarebbero diventati pontefici. Luigi Costa ha partecipato a incontri e cerimonie di grande importanza, assieme a figure chiave della Chiesa.

Il paravento artistico donato a Papa Pio XI per la sua biblioteca privata rappresenta un’opera unica destinata a uno storico Pontefice. Il suo pontificato si collocò tra le due guerre mondiali, un’epoca caratterizzata da enormi sfide politiche e sociali. L’opera composta da un mosaico di vetri pregiati e rifinito con una cornice in antico legno di noce. Questo pezzo straordinario affascinò Papa Pio XI, che decise di posizionarlo nel suo studio privato.

L’Opera d’arte è custodita dai Musei Vaticani.

Croce pro Ecclesiastica conferita a Luigi Costa da Papa Pio XI nel 1925

L’arte e la fede si sono incontrate in un evento unico e indimenticabile, quando il noto artista Luigi Costa e sua moglie hanno avuto l’onore di incontrare Papa Pio XI nel suo studio privato in Vaticano. Questo incontro non è stato solo un momento di grande importanza per l’artista e sua moglie, ma anche un’opportunità per celebrare la bellezza dell’arte e la spiritualità. Nello studio privato del Papa, era collocata un’opera d’arte creata proprio dal maestro Costa. Un Incontro con la Storia: Questo evento è stato un’opportunità unica per Luigi Costa e sua moglie di essere parte di un momento storico.

Papa Pio Xi parla del Cav. Luigi Costa (dal giornale La Libertà 1931)

Lettera di Monsignor Beltrami, Roma 1927, e memoria del Vescovo con riferimenti alle parole pronunciate su Luigi Costa da Papa Pio XI in Vaticano.

Luigi Costa, un nome che risuona nel mondo dell’arte. Un talento riconosciuto a livello internazionale, grazie alle numerose menzioni in giornali e riviste d’arte dell’epoca, sia italiane che straniere. La sua capacità di innovare hanno reso il suo lavoro unico e irripetibile.

Dal Giornale di Roma “Omnibus,” storica rivista appartenente ai gruppi editoriali Rizzoli e Mondadori, viene alla luce un’intervista a Luigi Costa nel 1937 realizzata da Massimo Alberini, rinomato giornalista e collaboratore del Corriere della Sera.

Il Cavaliere Costa narra di un incontro privato con Papa Pio XI, ponendo particolare attenzione alle dichiarazioni fatte dal Bussolante del Vaticano nel corso dell’occasione.

Giornale ‘Il Momento’ Torino 1927

Luigi Costa è un esempio di come la passione e il talento possano portare a raggiungere grandi obiettivi. La sua storia è un’ispirazione per tutti gli appassionati d’arte e per coloro che sognano di lasciare un’impronta nel mondo.

Articolo di un Giornale di Mantova 1925

Titolo di Cavaliere dell’Ordine di San Silvestro Papa conferito da Pio XI

riconoscimento ufficiale da parte di Vittorio Emanuele III per l’assegnazione del titolo di Cavaliere Pontificio.

Conferimento da Papa PIO XII di Commendatore Pontificio a Luigi Costa nel 1954

BENEDIZIONE Aprile 1936 (timbro Stato Vaticano) DAL CARDINAL PACELLI FUTURO PAPA PIO XII A LUIGI COSTA E MOGLIE.

Visita ad Alessndria nel 1951 di Papa PIO XII Papa Pacelli ( Luigi Costa nella foto prima dell’ incontro in Vescovado) conferì al maestro Costa il Titolo di Commendatore Pontificio nel 1954

lettere dal Vescovo e Conte Mons. Nicolao Milone

Gli auguri dal Vescovo e Conte Nicolao Milone per le nozze della figlia del maestro Costa.

ingresso privato con le vetrate dell’appartamento del Vescovo e entrata Palazzo Vescovile di Alessandria

vetrate sulla scala

MONS. GIUSEPPE PIETRO GAGNOR VESCOVO DI ALESSANDRIA DAL 1946 AL 1964 CON UNA CARA DEDICA AL CAV. LUIGI COSTA PER LE SUE OPERE, ANCHE NEL PALAZZO DEL VESCOVO DI ALESSANDRIA
NEL 1960 SPOSO’ COSTA MARIO (FIGLIO DI LUIGI COSTA) CON MOLINARI LILIANA NELLA CAPPELLA VESCOVILE. Il Vescovo Gagnor fu sepolto nella Chiesa di S. Rita di Alessandria.

opera per Sacerdote lombardo di alto grado

ELENCO PARZIALE PREMI E MEDAGLIE NAZIONALI E INTERNAZIONALI


1906 Esposizione a Mantova Diploma di 1 grado

1911 Esposizione Internazionale di Roma

1922 Mostra Vetrine Alessandria Medaglia d’oro

1922 Esposizione Agricola Industriale Alessandria Gran Premio e Medaglia d’oro

1923 Esposizione Generale Tricolore di Milano Gran Premio e Medaglia d’oro

1923 Medaglia Savoia Vittorio Emanuele III Ordine Cavalleresco del Merito del Lavoro

1923 Congresso Nazionale dell’Artigianato Roma

1923 Mostra Vetrine Alessandria Medaglia d’oro

1923 Esposizione di Anversa Gran Coppa d’Onore Gran Premio e Medaglia d’oro

1923 Mostra Vetrine Alessandria Gran Premio

1924 Esposizione di Londra Gran premio e Medaglia d’oro

1924 Esposizione Internazionale del Monferrato medaglia d’oro

1924 Esposizione di Montecatini Terme Membro dei Giuri d’ Onore e Medaglia d’oro

1925 II Esposizione Generale Tricolore di Milano Medaglia d’oro

1925 Milano medaglia Onoriamo il lavoro nazionale

1925 Esposizione Città di Tortona Medaglia d’oro

1925 Esposizione di Parigi Gran Premio e Medaglia d’oro

1925 Esposizione Internazionale di Bruxelles medaglia d’oro

1927 Esposizione Littoriale di Bologna Gran Premio e Medaglia d’oro

1927 Ministero Economia Nazionale città di Alessandria Coppa Medaglia d’oro Camera di Commercio

1928 – 1930 Esposizione di Tripoli Gran Premio e Medaglia d’oro

1929 Esposizione di Barcellona Gran premio e Medaglia d’oro

1929 Mostra Vetrine medaglia d’oro città di Alessandria

1929 Esposizione Internazionale di Lucca

1932 Medaglia di Vittorio Emanuele III

1937 Esposizione Internazionale di Parigi Gran Coppa

1956 Medaglia Ambasciatore di Mantova

Luigi Costa è stato uno dei più grandi maestri dell’arte vetraria del XX secolo, e le sue medaglie d’oro e coppe vinte nelle più importanti esposizioni nazionali e internazionali ne sono la prova. Nel periodo dell’Art Dèco, Costa ha lasciato un’impronta indelebile nel mondo dell’arte vetraria, creando opere che continuano a stupire e affascinare il pubblico di oggi.

Esposizione di Mantova 1906

Medaglia esposizione industriale di Alessandria 1923

Esposizione Internazionale di Roma 1923

Esposizione Internazionale di Roma 1911

Ditta Costa iscritta e vincitrice della medaglia del ” Gran Libro d’Oro ”e di altre mostre

MEDAGLIA ORDINE CAVALLERESCO DEI SAVOIA VITTORIO EMANUELE III ”GRAN LIBRO D’ORO” DEGLI ARTISTI

Coppa e premio Alessandria Ministero Economia Nazionale

Medaglia d’oro Mostra Agr. Industriale di Alessandria 1922

Medaglie d’oro Mostre Vetrine di Alessandria 1922 e 1923

Le due medaglie d’onore al merito conferite a Luigi Costa dal Comune di Alessandria rappresentano un segno di pubblico riconoscimento e apprezzamento per le sue azioni meritorie.

Mostre Vetrine di Alessandria 1922 e 1923

foto di una parte dell’Esposizione permanente di C. so Roma ad Alessandria

‘Il Piccolo’ giugno 1925

Il primo medagliere creato da Luigi Costa venne successivamente sostituito da un’imponente opera, posta all’inizio e contraddistinta da un vivace azzurro dominante, si notano ai lati i due strumenti con diamante per tagliare i vetri.

Dalla sua prima fase, caratterizzata da un uso predominante di motivi floreali e sinuosi, si è passati a un periodo di grande raffinatezza, in cui l’Art Déco ha dominato la scena. Questo stile, con le sue linee geometriche e i suoi motivi ornamentali, ha conferito alle opere di Costa un’austerità e una eleganza uniche.

Paravento ” Giapponese” medaglia d’oro in un Esposizione Internazionale Europea

Costa, con la sua abilità nel fondere tradizione e innovazione, seppe interpretare al meglio i canoni dell’Art Déco, creando vetrate, lampade e oggetti d’arredo che divennero simboli di un’epoca. Le sue creazioni, spesso caratterizzate da motivi floreali stilizzati, figure geometriche e l’uso sapiente di materiali preziosi, incarnavano l’eleganza e il lusso che contraddistinguevano il movimento artistico.

Il suo atelier, un vero e proprio laboratorio di idee, divenne un punto di riferimento per artisti e collezionisti, attratti dalla sua capacità di trasformare il vetro in vere e proprie opere d’arte. Luigi Costa, con il suo talento e la sua passione, contribuì in modo significativo alla diffusione dell’Art Déco in Italia e non solo, lasciando un’eredità artistica che ancora oggi affascina e ispira.

Guide Commerciali delle storiche attività di Alessandria e Provincia

MOSTRA ANTICHE AZIENDE ALESSANDRINE

Congresso Nazionale dell’Artigianato di Roma 1929

Esposizione internazionale del commercio e industriale di Lucca 1925

sotto premi esposizioni di Acqui Terme 1929 e Tortona 1926

Citta’ di Tortona

Giornali Tortonesi

Giornale 7 giorni a Tortona Settembre 2025

al centro l’articolo del fondatore del Piccolo di Alessandria

Mario Scabiolo 25/4/1925

Paravento ”Il Cacciatore”

articolo sulla tecnica e l’abilità del maestro Costa

Le vetrate donate nel 1926 al Pio Istituto dei Sordomuti di Alessandria

Una delle 4 vetrate donate dal Cav. Costa all’Istituto dei Sordomuti di Alessandria

Luigi Costa, con un gesto di generosità senza pari, decise di donare le sue preziose vetrate a diverse istituzioni bisognose. La sua nobile iniziativa si concretizzò nella donazione di queste opere d’arte a tre importanti realtà: gli orfanotrofi, l’istituto dei sordomuti e l’ospedaletto di Alessandria. Un atto di altruismo che illuminò non solo gli ambienti, ma anche i cuori di chi ne beneficiò.

Il Cav. Luigi Costa dona le vetrate agli Orfanotrofi di Alessandria

Medaglie del Comune e della Provincia di Alessandria

ARTICOLO GIORNALE DI MANTOVA SULLA MOSTRA TRICOLORE DI MILANO E ARTICOLO SULLA MOSTRA D’ARTE SACRA AD ALESSANDRIA DICEMBRE 1949

MEDAGLIE ESPOSIZIONE DI MONTECATINI 1924

ESPOSIZIONE GENERALE TRICOLORE MILANO 1923 e 1925

MEDAGLIE ESPOSIZIONE GENERALE TRICOLORE DI MILANO 1923 e 1925

I complimenti al Maestro Costa dall’Onorevole Tommaso Bisi

Mostra Avicola Aprile 1927

articolo Esposizione Tricolore di Milano e esposizione Internazionale di Roma al teatro Adriano

ANVERSA

Medaglie e coppa vinte all’esposizione internazionale di Anversa 1923

Articolo sul successo del maestro Costa anche sui giornali di Anversa nel 1923

LONDRA

Medaglie vinte British Empire Exhibition questa esposizione coloniale si è tenuta a Wembley Park, Londra

PARIGI

Medaglie e coppa vinte all’Esposizione Internazionale di Arti decorative di Parigi 1925

l’evento che ha codificato l’Art Déco,

Gran Coppa Esposizione Internazionale Parigi 1937

Medaglia Esposizione Internazionale di Bruxelles 1925

BOLOGNA

Mostra Littoriale Bologna 1927 e 1931

BOLOGNA

TRIPOLI

Medaglie vinte all’esposizione internazionale di Tripoli 1928 – 1930

Il Paravento Artistico dell’Esposizione di Tripoli 1928

I paraventi mosaico in vetro artistico di Luigi Costa sono stati per anni un punto di riferimento nell’ambito dell’arte italiana e internazionale. Queste creazioni meravigliose hanno conquistato il cuore di tutti coloro che le hanno avute la fortuna di ammirare, lasciando un’impronta indelebile nella storia dell’arte. La tecnica utilizzata da Costa per creare questi paraventi è unica e richiede una grande abilità e precisione. I materiali utilizzati sono sempre di alta qualità, garantendo la durata e la bellezza delle opere nel tempo. I dettagli minuziosi e le finiture accurate sono il marchio di fabbrica di Costa, rendendo ogni paravento un pezzo unico e irripetibile. Costa è stato un maestro nel creare opere d’arte che sembrano quasi viventi, grazie alla sua attenzione ai dettagli e alla sua capacità di trasmettere emozioni attraverso le sue creazioni.

Paravento ‘Il Giardino”

BARCELLONA

Medaglie vinte all’esposizione internazionale di Barcellona 1929

Il trionfale successo della ditta Costa, con i suoi pregiati oggetti d’arte, rappresentò un onore e un vantaggio sia economico che artistico per il nostro paese. Questo risultato è il giusto e impegnativo riconoscimento all’intelligente e instancabile operosità del suo titolare.

sotto progetto delle vetrate donate all’ Ospedale Civile di Alessandria

disegni all’ interno della Chiesa dell’Ospedale Civile di Alessandria ai quali si è ispirato il maestro Luigi Costa

Esistono 2 cataloghi originali con innumerevoli progetti Sacri e Civili

tutti disegnati e acqurellati a mano.

PROGETTI DISEGNATI E ACQUERELLATI A MANO PER VILLE, HOTELS, ATTIVITA’ COMMETCIALI ECC..

i disegni progetti aquerellati a mano sono centinaia e custoditi dentro a due antichi cataloghi preziosi e storici

disegno di Luigi Costa

PROGETTO PER UNA CATTEDRALE

ALTRI ESEMPI DI PROGETTI PER CASE, VILLE, NEGOZI, HOTEL, ATTIVITA’ COMMERCIALI ECC…

CONTENUTI NEI 2 CATALOGHI ORIGINALI.

Specchi e vetrate

disegni progetti periodo Art Dèco

progetti per ville e palazzi

Antico progetto

Chiesa S. Croce di Mortara (PV)

Vetrate liberty a porte e ante.

Queste opere sono un invito a scoprire la magia dell’arte e a lasciarsi trasportare dalla creatività e dalla passione di un artista unico.

Progetto per la Ditta A. Oldini Cristalli di Milano

sotto progetto per un atelier di alta moda di Milano ( e colorato )

progetto per orificeria di Milano

progetti di altri negozi

Generale Pietro Badoglio

uno dei disegni per VILLA “ADA” Parioli a Roma che fu residenza del Gen.Badoglio

Progetti per negozi e locali di Milano e Torino

Paravento realizzato per Italo Franchi fondatore della rivista ‘ Le bandiere dell’Industria e del Commercio’ Milano 1926

PARAVENTO PER ITALO FRANCHI FONDATORE DELLA DELLA RIVISTA MILANESE

Rivista Le Bandiere dell’Industria e del Commercio di Milano 1923

Articolo sul successo milanese di Luigi Costa

lettera di Italo Franchi Milano 1925

Rivista di Venezia del 1928 con la pagina dedicata a Luigi Costa

Rivista d’Arte di Firenze 1925

l

Azienda Ballerini e Frattini (FI) e Fratelli Alinari (il più antico studio fotografico del mondo)

CLIENTE DELLE STORICHE AZIENDE DI CREMONA CAVALLI & POLI e NARDI & RICCI DI BOLOGNA

LE VETRATE A TEMA RELIGIOSO DI LUIGI COSTA (ALCUNI ESEMPI)

Le vetrate Creano un’atmosfera unica: la luce che filtra attraverso le vetrate crea un’atmosfera mistica e tranquilla, favorendo la riflessione e la preghiera.

le vetrate nelle chiese sono un elemento fondamentale che arricchisce l’esperienza spirituale dei fedeli. Sono un esempio di come l’arte e la tecnica possano unirsi per creare qualcosa di veramente unico e significativo. Quindi, la prossima volta che visiterete una chiesa, prendetevi un momento per ammirare le vetrate e lasciatevi trasportare dalla loro bellezza e spiritualità.

Chiesa Beata Vergine Ass. Casalbagliano (AL)

Chiesa di Borgoratto (AL)

Chiesa di S. Varena Villa del Foro (AL)

Chiesa di S. Anna Frugarolo (AL)

Chiesa di Castelferro /AL)

Chiesa di S. Giovanni Battista a Bistagno (AL)

Chiesa di S. Maria Assunta Piepasso (AL)

Cappella Conti Cacherano di Bricherasio Fubine (AL)

l’antica Famiglia partecipò alla fondazione della F. I. A .T

Chiese del Gaviese

https://www.chiekete.eu/2025/10/16/luigicosta-vetratedartista

Articolo della ‘Voce di Mantova’ 30 Maggio 1925

Chiesa di S Nicola Rovereto Gavi

Santuario Nostra Signora di Tuscia (GE)

https://www.santuari.eu/nostra-signora-di-tuscia/?doing_wp_cron=1748674280.0804269313812255859375

Le meravigliose vetrate della Chiesa di S Stefano Campomorone (GE)

Chiesa di S. Stefano di Paravanico (Campomorone) GE

DALLA COMUNITA’ DI RIGOROSO

https://www.google.com/url?sa=t&source=web&rct=j&opi=89978449&url=https://www.rigoroso.it/le-vetrate-della-chiesa/&ved=2ahUKEwiftLyBzP-OAxXPh_0HHZL2K3oQFnoECDQQAQ&usg=AOvVaw308ja4ph7-_l2OJyFAAbNT

Le magnifiche vetrate della Chiesa San Andrea Apostolo di Rigoroso realizzate nel 1925

ROSA VACCARI MADRE DEL PARROCO

l’occhio di Dio protettore dell’umanità (o come divina provvidenza). l’occhio della provvidenza è nel rovescio dello Stemma degli Stati Uniti d’America, che appare anche sulle banconote da un dollaro statunitense.

Pubblicazione della Comunità del paese di Rigoroso

Giornale di Rogoroso 1926

Chiesa di S. Martino e Stefano Serravalle

Foto d’epoca dal Catalogo di Luigi Costa

Chiesa di San Michele Arcangelo Isola del Cantone 1925

ANNO SANTO GIUBILEO 1925 ( PAPA PIO XI )

foto in bianco e nero dal Sito Catalogo Beni Culturali Italiani foto originali dell’epoca in nostro possesso e foto a colori attuali della Chiesa Parrocchiale di Carrosio (GAVI)

progetti originali disegnati dal maestro Costa Luigi

foto attuali della Chiesa di Carrosio

Artocolo sulla Chiesa di Carrosio

vetrate Oratorio Chiesa di Carrosio

vetrata interno Chiesa di Carrosio

articolo sul maestro Luigi Costa del Cittadino di Genova sulla Chiesa di Carrosio e lettera del Parroco di Carrosio 1935

le vetrate realizzate dal Maestro Costa sono tantissime e quelle documentate nei siti sono solo un esempio

Una delle vetrate della Chiesa dell’Annunziata di Capriata D’Orba (AL)

CHIESA DI VISONE (AL)

Chiesa di Masone (GE)

Chiesa di Mereta (GE)

CHIESA DI San Michele Arcangelo PIETRAFRACCIA (GE)

Chiesa Parrocchiale di Clavarezza (GE)

Chiesa di S. Grato a Bricco Cherasco (CN)

CHIESA DI S. MARTINO DI CALOSSO (AT)

https://www.lavocediasti.it/2025/09/11/sommario/vacanze-astigiane/leggi-notizia/argomenti/vacanze-astigiane/articolo/vacanze-astigiane-tra-sontuose-vetrate-art-deco-e-un-refuso.html

Libro sulle vetrate di Luigi Costa Chiesa di S. Martino di Calosso

Chiesa di Castagnara Pietra De Giorgi (PV)

Libro sulla Chiesa di San Fruttuoso (GE) pagina dedicata alle vetrate di Luigi Costa

Foto originali scattate prima del trasferimento alla Chiesa di S. Fruttuoso (GE)

articolo sull’inaugurazione vetrate Chiesa dell’Assunta a Certenoli (GE)

sotto la Chiesa dell’Assunta a Certenoli (GE) foto meravigliose (grazie alla collaborazione del Comune di Certenoli)

sotto la Chiesa S. Martino del Monte (GE) grazie alla collaborazione del Comune di Certenoli

sotto la Chiesa Parrocchiale S. Croce di Mortara (PV)

Una delle vetrate della Chiesa di S. Antonio da Padova di Mortara (PV)

Chiesa di Borgo Fornari (Ronco Scrivia) GE

Chiesa S. Lorenzo di Rodello (CN)

sotto la Chiesa di S. Antonio di Canelli (AT)

Chiesa del Sacro Cuore a Canelli (AT)

Chiesa S. Bernardino di Casalotto (AT)

Chiesa Parrocchiale di Bassignana (AL)

Cappella di Villa Durazzo Cataldi a Genova La Chiesa Verde

https://www.lorenadurante.it/2020/11/23/la-chiesa-verde

Luigi Costa, ha arricchito luoghi di grande valore storico e culturale, come la Villa della Famiglia Cataldi e la Cappella Marchesi Cataldi a Genova. Purtroppo, la Villa della Famiglia Cataldi è stata demolita per uno spazio industriale . Tuttavia, le vetrate realizzate da Luigi Costa per questo luogo continuano a vivere nella memoria e nella storia dell’arte. Le sue creazioni non sono solo oggetti di bellezza, ma anche finestre sul passato, che ci permettono di comprendere meglio il contesto storico e culturale in cui sono state create.

vetrate della Cappella di Villa Durazzo Marchesi Cataldi via Romairone (GE)

La Cappella Marchesi Cataldi a Genova è un altro luogo in cui le vetrate di Luigi Costa hanno trovato una casa. Questo ambiente sacro, arricchito dalle opere dell’artista, diventa un vero e proprio scrigno di bellezza, dove la luce che filtra attraverso le vetrate crea un’atmosfera di serenità e pace. Visitare la cappella significa immergersi in un’esperienza sensoriale unica, dove l’arte e la storia si fondono insieme.

vetrata originale e della Cappella come si presenta oggi

Articolo dell’epoca sulle vetrate di Luigi Costa nella Cappella di Villa Durazzo Marchesi Cataldi la Chiesa Verde

Chiesa di S. Andrea Apostolo a Rigoroso ( Gavi )

disegno originale del maestro Luigi Costa 1925

sotto le VETRATE DEI FRATI CAPPUCCINI NELLA CHIESA DI VIA S. FRANCESCO D’ASSISI AD ALESSANDRIA

sotto le mani della vetrata sono del Cav. Luigi Costa

sotto le VETRATE DI S. MARIA DI CASTELLO LA CHIESA PIU’ ANTICA DELLA CITTA’ DI ALESSANDRIA

Nella città di Alessandria, esiste una perla architettonica che merita di essere scoperta: la chiesa più antica della città. All’interno di questo luogo sacro, si trovano le emozionanti vetrate create da Luigi Costa, un artista che ha saputo catturare la luce e trasformarla in arte.

progetto originale del maestro Luigi Costa per le vetrate della Chiesa di S. Maria di Castello AL

Chiesa di S. Maria di Castello

https://www.chieseromaniche.it/Schede/14-Alessandria-Santa-Maria-di-Castello.htm

sotto la Chiesa di S. Giacomo della Vittoria (AL)

La chiesa di San Giacomo della Vittoria ad Alessandria è un tesoro artistico che merita di essere scoperto. Le sue vetrate ad arco, realizzate dal maestro Luigi Costa, sono un capolavoro di arte e storia.

rosone originale della Chiesa di S. Giacomo

sotto la Chiesa di S. Alessandro ad Alessandria

La chiesa di Sant’Alessandro è un vero e proprio tesoro artistico e architettonico, e una delle sue gemme più preziose sono le vetrate realizzate da Luigi Costa. Queste opere d’arte sono un esempio di maestria e creatività, e la vetrata con la tiara papale è senza dubbio una delle più stupende.

vetrata l’entrata della Chiesa di S. Alessandro (AL) con disegno progetto originale la vetrata più famosa e imponente, che rappresenta il potere e l’autorità della Chiesa Cattolica

articolo dal giornale La Libertà Aprile 1927

Chiesa di S. Rita in Via Plana ad Alessandria

Chiesa del Carmine (AL)

Chiesa di Castello D’Annone

Luigi Costa era un maestro anche nel produrre lampade, lampadari, vetrate decorazioni per mobili e paraventi

Lampada stile Art Nouveau, comunemente associata al design Liberty, caratterizzata da un paralume in mosaico di vetro colorato con decorazioni floreali e una base realizzata in bronzo o ottone.

I paraventi in vetrata artistica di Luigi Costa erano un vero e proprio capolavoro dell’arte liberty e art déco. Questi incredibili pezzi di arte decorativa non solo aggiungono un tocco di eleganza a qualsiasi ambiente, ma raccontano anche una storia di passione, creatività e maestria artigianale. Tra i suoi lavori più famosi, spicca il paravento realizzato per Papa Pio XI, un vero e proprio capolavoro che combina tecnica, arte e spiritualità.

sotto OPERE ART DECO con l’amato figlio Mario nel 1928

Le vetrate artistiche di Luigi Costa rappresentavano manufatti decorativi realizzati in vetro colorato, progettati per formare disegni o scene che si animano quando attraversati dalla luce.

Opere liberty per ville

Porta ritratti del 1913

antichi negozi di Alessandria in Via S. Dalmazzo e Spato Marengo con vetrate di Luigi Costa 1929

vetrate per finestre anni 20

finiture intagliate per finestre anni 20′

STRUMENTI DI LAVORO DEL MAESTRO COSTA

sotto intera lastra di vetro opalescente sfumato originale dell’epoca

Antichi frammenti pregiati di vetro caratterizzati da colori vivaci e intensi.

occhiali d’epoca di Luigi Costa con lenti blu

PORTE E FINESTRE

Le vetrate sono suddivise in quattro pannelli verticali, separati da montanti realizzati in legno

l’ampia esposizione di C.so Roma ad Alessandria

vetrate in stile Art Nouveau

interno esposizione di Corso Roma (AL)

Dal giornale Can Can descrizione e caricatura sul ”mago dell’arte vetraria mentre preparava lo stand più elegante dell’esposizione permanente di C.so Roma ” 1925 e Vetrina della Casa d’ Arte

L’ultimo riconoscimento attribuito al Maestro Luigi Costa avvenne presso la Reggia dei Gonzaga a Mantova nel 1956.

Luigi Costa, ha fatto la storia a Mantova, la sua città natale. Nel 1956, Costa ha ricevuto un riconoscimento speciale come ambasciatore di Mantova, un onore che dimostra il suo profondo legame con la città.

La sua carriera è stata segnata da numerosi successi, che lo hanno portato a essere riconosciuto a livello nazionale e internazionale.

MANTOVA 1956

GAZZETTA DI MANTOVA 17/03/2025

CRONACA DI MANTOVA MAGGIO 2025

GIORNALE MANTOVA UNO 9 OTTOBRE 2025

La Voce di Mantova 29 Settembre 2025

Esempi di opere pittoriche del Cav. Costa più dettagliate nel secondo sito https://vetrateartistiche.altervista.org

Oltre alle vetrate, fu anche un esperto pittore e disegnatore. La sua eredità artistica è portata avanti dalla sua famiglia

quadri ad acquerello 60 x 110 1912

dipinti olio su tela 60 x 110 1912

La collezione dei dipinti dal 1900 al 1952 sono in possesso della Famiglia Costa.

Quadri ad olio su tavola 30×25 1916

Quadro natura morta acquerello 50×70 1912 con questo soggetto fu realizzato un maglifico lampadario

ARTICOLI

https://www.storieeracconti.it/2026/01/vita-di-un-maestro-dellarte-vetraria

https://www.abbanews.eu/gusti-e-cultura/liberty-italiano-le-vetrate-artistiche-di-luigi-costa/

giornale on line di Roma

https://www.lavocediasti.it/2025/09/13/sommario/viviamo-in-un-posto-bellissimo/leggi-notizia/argomenti/viviamo-in-un-posto-bellissimo/articolo/viviamo-in-un-posto-bellissimo-dove-il-vetro-e-arte.html

L’Ancora giornale di Acqui Terme

GAZZETTA DI ALBA 5/8/2025

https://radiogold.it/news-alessandria/412529-luigi-costa-arte-vetro-alessandria-lombardia-fontana

https://www.milanopost.info/2025/07/29/luigi-costa-il-maestro-vetraio-mantovano-passato-da-brera

Anteprima sul Maestro Luigi Costa dal programma di Piercarlo Fabbio del 13/7/2025 su Radio BBSI

GAZZETTA DI ASTI 20 GIUGNO 2025 di Patrizia Porcellana

‘LA VOCE ‘ DIOCESI DI ALESSANDRIA 19 GIUGNO 2025’

DAL SITO CULTURALE DI ROMA 26/5/2025

https://www.ilsecondomestiere.org/luigi-costa-il-poeta-della-luce-e-del-vetro

LA STAMPA 25 GENNAIO 2025 articolo di Marina Maffei

https://www.lastampa.it/alessandria/2025/01/25/news/alessandria_maestro_vetraio_costa_dimenticato_vetrate_chiese-14960875

articolo sul giornale di Milano del giornalista Fabio Buffa

https://www.milanocittastato.it/personaggi/luigi-costa-uno-dei-maggiori-maestri-darte-vetraria-del-900-italiano

https://iltorinese.it/2025/03/13/luigi-costa-re-delle-vetrate-artistiche

IL PICCOLO 25/04/2025

https://alessandria.today/2025/04/26/proposta-di-intitolazione-a-luigi-costa-di-fabrizio-priano-f-lli-ditalia-alessandria

RADIO GOLD 24/4/2025

https://radiogold.it/news-alessandria/cronaca/404550-via-luigi-costa-alessandria-proposta-fratelli-italia

https://www.storiediterritori.com/2025/05/12/la-chiesa-parrocchiale-di-s-andrea-in-rigoroso-e-lopera-del-maestro-darte-vetraria-luigi-costa

21/5/2025

https://www.oggicronaca.it/2025/05/personaggi-alessandrini-luigi-costa-un-maestro-vetraio-con-opere-anche-in-vaticano-con-due-siti-che-p

Libero web

https://digilander.libero.it/confraternitegenova/carrosio.html

pubblicato dall’Associazione Culturale di Milano Lombardia Segreta

ARTICOLO DI ALESSANDRIA TODAY by Pier Carlo Lava

Il nome di Luigi Costa rappresenta un simbolo dell’arte vetraria, un maestro che ha portato la tecnica della vetrata artistica a vette di eccellenza, trasformandola in un punto di riferimento nel contesto artistico del primo Novecento. Ha lasciato un segno indelebile con le sue creazioni, sia sacre sia civili, che continuano ad arricchire chiese, ville e istituzioni di grande prestigio.

LA PENNA D’ OCA

È importante non trascurare il talento artistico di Luigi Costa nel campo della pittura. Assieme ai suoi amici e colleghi pittori di Alessandria, che lo soprannominavano “Gran Mastro”, si ritrovavano nel suo laboratorio per discutere di arte e di molto altro. “La Penna d’Oca“, un’opera ideata da Luigi Costa, rappresenta un diario che raccoglie pensieri, esperienze e riflessioni di artisti e intellettuali alessandrini. Tra i nomi di spicco coinvolti vi sono Pietro Morando, Alberto Cafassi, Duilio Remondino, Dina Bellotti, Giulio Adamo Sacchi e Riccardo Scaglia. Questo prezioso documento copre il periodo dal 1940 al 1945, restituendo un frammento importante della storia culturale e artistica dell’epoca.

Gli anni ’40 sono stati un periodo di grande fermento culturale in Italia, con molti intellettuali e artisti che si sono impegnati a creare opere che riflettevano la realtà del tempo. Luigi Costa e i suoi amici sono stati parte di questo movimento, utilizzando la loro arte e la loro scrittura per esprimere le proprie idee e visioni del mondo. La Penna d’ Oca, simbolo della tradizione e della creatività, è stata lo strumento perfetto per catturare l’essenza di quel periodo storico. Speriamo che questo diario collettivo possa continuare a crescere e a rappresentare un punto di riferimento per la comunità artistica e intellettuale di Alessandria e non solo.

Giulio Adamo Sacchi

La Penna d’Oca originale è conservata presso la Biblioteca Civica di Alessandria, situata in Piazza Vittorio Veneto. Questo oggetto faceva parte della collezione privata del Cavaliere di Gran Croce Mario Costa, secondogenito dell’artista.

Alcuni scatti della Penna d’Oca.

Luigi Costa lo chiamavano ” Gran Mastro ” in un ritratto di Giulio Adamo Sacchi (GAS) e autoritratto di GAS

caricature di Giulio Adamo Sacchi e Pietro Morando

dalla Penna d’Oca originale dedidiche di G. Adamo Sacchi (Gran Padre)

dedica di Lorenzo Carrà famoso incisore e orefice di Alessandria

Dedica a Cav. Luigi Costa da Aldo Oppici amico e pittore di Mantova

dedica a Luigi Costa dei pittori Aldo Oppici (Mantova) e Giovanni Patrone (Genova)

PUBBLICAZIONE DEL MANOSCRITTO

“LA PENNA D’OCA”

1940 -1945

Si valuta la possibilità della vendita dell’ intero patrimonio storico dell’artista Luigi Costa.

Elisabetta 339/5494638 whatsapp

si consiglia di visitare anche l’altro sito del Maestro Luigi Costa per altri dettagli sulla sua carriera

https://vetrateartistiche.altervista.org

Facebook vetrate artistiche Costa Luigi